15.12.07

conferenza conclusiva

Non è un'utopia, nè idealismo chiedere conto ai leader mondiali dei loro piani per contrastare la povertà dilagante, proteggere l'ambiente ed eliminare le
Armi nucleari, adempiendo così al loro dovere di lasciare un mondo sostenibile alle prossima generazione. E' quanto hanno affermato con forza i Premi Nobel per la Pace Betty Williams, Maired Corrigan Maguire, Muhammad Yunus, Mikhail Gorbaciov e il Dalai Lama nella conferenza stampa che ha chiuso i lavori dell'ottavo Summit Mondiale dei Nobel per la Pace di Roma. I Premi Nobel hanno quindi presentato la 'Carta per un mondo senza violenza', "frutto di due anni di lavoro, per contrastare la dilagante violenza del mondo", come ha precisato Gorbaciov.

"Noi Premi Nobel per la pace e Organizzazioni Nobel per la Pace abbiamo il dovere di pretendere risposte a queste domande – si legge nel documento che accompagna la Carta - e ci impegniamo a continuare a mettere alle strette i politici e i leader mondiali affinchè rispondano. Incitiamo anche i cittadini,
soprattutto i giovani che subiranno maggiormente le risposte a queste domande, a ricercarle con forza. Ci aspettiamo che questa sollecitazione porti i politici e i leader ad articolare i loro piani per garantire un futuro giusto e sostenibile".

"La Carta per un mondo senza violenza non è documento utopistico – ha sottolineato Yunus, noto come 'il banchiere dei poveri' con la sua Grameen Bank - il mondo sta cambiando velocemente e se non siamo audaci e coraggiosi, non riusciremo a fare la differenza. Se tutti i cittadini del mondo aderiranno a questa Carta, il mondo non sarà quello imposto dai nostri leader. La povertà non è insita nell'essere umano. La povertà è imposta dal sistema. Dobbiamo cambiare il sistema"...


Charter for a World without Violence